sabato 5 novembre 2011

Ho troppo da fare devo far crescere un fiore.

Non farò polemica, è il mio inutile sciocco modo di portare un minimo di rispetto a chi è stato travolto dalla piena del Fereggiano e del Bisagno.
Non lo farò. Non dirò neanche una parola sulla questione "tragedia annunciata" o meno. Tutte le tragedie sono annunciate e troppe cose sono cambiate in questi anni per poter credere di saper davvero controllare gli eventi. Non siamo capaci. Lo dimostriamo costantemente. All'Aquila, in Veneto lo scorso anno, nella stessa Genova per due anni di fila, nelle Cinque Terre la settimana scorsa.

A furia di condoni è stata firmata la nostra condanna a morte. Evidentemente per chi li fa è il prezzo minore da pagare.
E qui la chiudo, che le riflessioni, se le farò, le vorrò fare a freddo.
Intanto lascio parlare gli altri, come cantano i Mercanti di Liquore: "E gridate gridate gridate, sai a me che me ne importa, e parlate parlate io fingerò di ascoltarvi per l'ennesima volta".

Genova è deserta. Lunare. Un ammasso di fango, detriti e di auto distrutte che riesce a superare l'impatto visivo del G8 molto più di quanto immaginiate.
Se non lo si vede con i propri occhi si fa fatica a crederlo.
Perché passeggiare in quel paesaggio può anche essere affascinante e straniante, può scatenare migliaia di racconti nella vostra testa, ma poi ti svuota dentro appena rientri nelle mura di casa.

Courtesy of Marco Villani.

Sono una vigliacca, davvero a me non regge il cuore. La mia personalità emotivamente granitica in questi casi va a farsi fottere in un attimo. Ne esce un'altra.

Per questo ora cerco di partire, di non ascoltare la mia anima mediattivista che mi dice di continuare ad andare a guardare. Di fotografare tutto. Pronta a violentar la vita travestendomi da morte.

Parto, seguo i Balmorhea in tre date del tour italiano come fotografa. Lascio alla mia timeline di twitter lo spazio per raccontarvi questo viaggio.
Stasera Pisa al Caracol, domani a Carpi al Mattatoio, lunedì a Roma all'Animal Social Club.

Se volete sapere qualcosa su Genova dal vivo, o se volete sentirvi un concerto che veramente lascia i brividi, be' sapete dove trovarmi.
Il resto ve lo racconterò quando torno e forse vi parlerò anche di Lucca.
Forse.

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